Sfida all’ultimo libro – quinta edizione a.s. 2013/2014

Si sono contesi la vittoria 235 ragazzi di 12 classi terze e quarte di 8 Scuole Superiori della provincia di Lodi.
Il progetto, promosso e sostenuto dal Sistema Bibliotecario della Provincia di Lodi, ha avuto un contributo economico dal British Institute di Lodi e da ICR, Industrie Cosmetiche Riunite.

La finale di “Sfida all’ultimo libro” si è conclusa con la vittoria della III^ T dell’Istituto Cesaris di Casalpusterlengo. In occasione della finale è stato anche presentato il filmato su Sfida 2013/14, realizzato da Alessandro Torchiani, che riassume alcuni dei momenti più significativi dell’iniziativa.

Disponibile la nuova bibliografia di “Sfida all’ultimo libro”

116 titoli, recenti e non, che hanno al centro la Storia, intesa non come susseguirsi di date ed eventi  ma come scenario di avvenimenti nei quali si intrecciano i destini di uomini e donne e che spesso vedono adolescenti come protagonisti. Tre sezioni, arricchite anche da consigli cinematografici e musicali. La bibliografia, può essere scaricata e consultata on-line (vedi allegato) o richiesta presso tutte le biblioteche del Sistema lodigiano.

Guarda alcuni momenti delle sfide (primo turno)
Guarda i lavori realizzati dalle classi per il secondo turno delle sfide
Guarda i lavori realizzati dalle classi per la semifinale

Per scaricare il materiale promozionale dell’iniziativa:
la locandina
la brochure distribuita nelle scuole

Le edizioni degli anni passati:
prima edizione – a.s. 2009/2010
seconda edizione – a.s. 2010/2011
terza edizione – a.s. 2011/2012

Di seguito, l’elenco dei libri da cui sono stati scelti i testi su cui si sfideranno gli studenti.
I libri hanno in comune il tema Storia e Storie.

Anche gli orsi faranno la guerraALBERTI Paolo. Anche gli orsi faranno la guerra
Si chiama Ivan Mladovic, ma per tutti è Zico, come il mitico calciatore brasiliano, perché ha il dono di una precisione infallibile. Non con il pallone tra i piedi, però: dategli una cerbottana e saprà centrare un lampione da qualsiasi distanza. Non c’è vetro, finestra, barattolo che resti intero, quando passa lui. E poi ci sono gli orsi, quelli che gli zingari del quartiere si portano sempre appresso: bersaglio grosso e divertente. E’ l’estate del 1991, Zico ha tredici anni, due genitori annichiliti dal crollo della Jugoslavia e un fratello molto più grande di lui, Mirko, che è ufficiale nell’esercito. La guerra civile è alle porte e rimanere a Pancevo, sobborgo industriale di Belgrado, significherebbe consegnarsi alla violenza della strada. Così Mirko lo porta con sé, ma il fronte è troppo pericoloso, meglio affidarlo al gruppo di combattenti irregolari che si muove nelle retrovie e risponde al comando di Arkan, la Tigre. Ma che ne sa un bambino dell’odio? Cosa risponderà quando gli chiederanno di far saltare la testa a un altro uomo? L’amore tra fratelli può sopravvivere all’orrore? Tra le macerie di un Paese devastato e spettrale, Zico troverà la risposta a queste domande, una verità terribile da portare per sempre tatuata sulla pelle. In un romanzo duro ed emozionante, Paolo Alberti racconta un vertiginoso percorso di deformazione attraverso l’inferno di una guerra fratricida e senza onore. E lo fa con la delicatezza e la profondità di cui, si dice, soltanto i bambini sono capaci.

La figlia della fortunaALLENDE  Isabel.  La figlia della fortuna. 
Eliza, la protagonista del romanzo, viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa di tre fratellli inglesi – Jeremy, John e Rose – da tempo trasferitisi a Valparaiso, che decidono di adottarla. La giovane Rose impartisce una perfetta educazione anglosassone a Eliza, nella speranza di offrirle un sereno futuro, coronato da un buon matrimonio. Ma la ragazza si innamora perdutamente di Joaquin Andieta, un giovane scapestrato, anch’egli figlio illegittimo. Alla notizia che in California è stato scoperto l’oro, Joaquin decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza decide quindi di seguire Joaquin, imbarcandosi clandestinamente su una nave diretta a San Francisco. Sono presenti 36 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La casa degli spiritiALLENDE Isabel. La casa degli spiriti.
Una saga familiare del nostro secolo in cui si rispecchiano la storia e il destino di tutto un popolo, quello cileno, nei racconti delle donne di una importante e stravagante famiglia. Un grande affresco che per fascino ed emozione può ricordare al lettore, nell’ambito della narrativa sudamericana, soltanto “Cent’anni di solitudine” di Garcìa Màrquez. Sono presenti 48 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Evelina e le fateBALDELLI Simona. Evelina e le fate.
La narrazione si apre con una scena memorabile, l’arrivo degli sfollati: a Evelina pare che dalla neve stiano uscendo le anime dei morti. La bambina vede due fate: la Nera, dai tratti cupi, e la Scepa, la fata allegra, colorata, con una veste a fiori, che ride sempre. Nei dintorni del casolare girano i partigiani: il loro capo, il Toscano, ottiene dal padre di Evelina, che con loro simpatizza, del cibo. Evelina e i suoi fratelli Sergio e Maria trovano il cadavere di un tedesco ammazzato dai partigiani: la Nera li fa scappare in tempo, e li spinge a nascondersi, pochi attimi prima dell’arrivo dei tedeschi. In un succedersi incalzante di colpi di scena, sulle colline attraversate dalla linea gotica alle spalle di Pesaro, in attesa dell’arrivo degli Alleati, trascorre l’ultimo anno della Seconda guerra mondiale filtrato dallo sguardo magico dell’infanzia, e travolge tutta la famiglia di Evelina, padre e madre molto malata, i fratelli, e il segreto di una bambina ebrea nascosta sotto una botola dentro la stalla. Realtà e magia si mescolano e si intrecciano, facendo rivivere il mondo contadino e quello delle fiabe, l’intrico complesso della guerra civile e di quella mondiale. Lo stile asciutto, arricchito di elementi dialettali, rende il racconto più reale: parole magiche, parole amuleti, filastrocche, che aprono la porta al sogno o alla profezia. E alla comprensione possibile di quello che accade. Sono presenti 8 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
I giorni della rotondaBALLESTRA Silvia. I giorni della rotonda.
San Benedetto del Tronto, vigilia di Natale del 1970: il peschereccio Rodi fa naufragio vicino al porto, sotto gli occhi della città. Le operazioni di recupero dei corpi tardano e in paese scoppia la rivolta. Inizia così un decennio di militanza che terminerà nel 1981, con il tragico rapimento di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse. A ripercorrere le storie di quei ragazzi che sognavano la rivoluzione è Aldo Sciamanna in una lisergica notte passata nel carcere militare di Torino. Le loro sono vite destinate a scomparire, annichilite dalla violenza e dal più implacabile strumento di repressione dei primi anni Ottanta: l’eroina. È l’eroina che trasforma la Rotonda di San Benedetto da centro politico a ricettacolo di “appestati”, teatro di un’autodistruzione funzionale al potere. Così la quindicenne Mari assiste alla caduta, crudele e docile, di una generazione. In questo clima (recentemente definito da uno storico “glaciazione degli anni Ottanta”), solo la letteratura può ridare la parola a chi è disposto a farsi salvare. Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il giardino dei finzi continiBASSANI Giorgio.  Il giardino dei Finzi Contini. 
Gli orrori della persecuzione fascista e razzista, la crudeltà della storia, l’incantesimo dell’infanzia e la felicità del sogno: sono gli elementi intrecciati con grazia e eleganza, di questo romanzo triste e dolcissimo.
Sono presenti 58 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Memorie di un soldato bambinoBEAH Ishmael. Memorie di un soldato bambino.
Il 1993 è appena iniziato in Sierra Leone e a Mogbwemo, il piccolo villaggio in cui vive il dodicenne Ishmael, la guerra tra i ribelli e l’esercito regolare, che insanguina la zona del paese più ricca di miniere di diamante, sembra appartenere a una nazione lontana e sconosciuta. Di tanto in tanto nel villaggio giungono dei profughi che narrano di parenti uccisi e case bruciate. Ma per Ishmael, suo fratello Junior e gli amici Talloi e Mohamed, quei profughi esagerano sicuramente. L’immaginazione dei ragazzi è catturata da una cosa sola: la musica rap. Affascinati dalla “parlata veloce” di un gruppo americano visto in televisione, i ragazzi hanno fondato una band e se ne vanno in giro a esibirsi nei villaggi vicini. Un giorno, però, in cui sono in uno di questi villaggi, li raggiunge la terribile notizia: i ribelli hanno attaccato e distrutto Mogbwemo. Ishmael non vedrà più casa sua e i suoi genitori. Perderà Junior. Fuggirà nella foresta, dormirà di notte sugli alberi, sarà catturato dall’esercito governativo, imbottito di droga, educato all’orrore, all’omicidio, alla devastazione. Il suo migliore amico non sarà più il tredicenne Talloi ma l’AK-47 e la sua musica non più l’hip-hop ma quella del suo fucile automatico. Una testimonianza indimenticabile dal cuore dell’Africa, dove milioni di bambini muoiono di malattie curabili in Occidente e centinaia di migliaia sono mutilati o cadono in guerra.
Sono presenti 13 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La donna abitataBELLI Gioconda. La donna abitata.
“La donna abitata” è il romanzo della rivoluzione sandinista, scritto in un crescendo di suspense dalla più nota scrittrice del Nicaragua. È la storia di due donne, vissute in epoche diverse, la prima un’india che combatte contro i conquistadores e la seconda una donna moderna, che vive sotto una feroce dittatura centroamericana. Le loro vite s’incontrano magicamente nell’amore e nella guerriglia. “La donna abitata” è stato tradotto e pubblicato con successo in tutto il mondo.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il seminaristaBIANCHI Luisito. Il seminarista.
In questo romanzo di formazione, Luisito Bianchi narra una storia sincera e commovente, i riferimenti autobiografici sono trasfigurati nella narrazione, in cui non mancano momenti di divertita leggerezza. Seguiamo il protagonista, che via via conosciamo come il bambino, il ragazzo e il giovane, mentre passa dall’ingenuità dell’infanzia all’inquietudine della sua giovinezza, lungo uno dei periodi più tragici della storia del nostro Paese: dalla vigilia della guerra fin nel pieno della Resistenza ai nazifascisti. Sullo sfondo di un’Italia contadina, vediamo maturare una vocazione religiosa, messa alla prova da dubbi che spingono verso scelte più immediate e radicali. Si riconoscono temi, ambienti e personaggi che l’autore ha in seguito sviluppato in “La messa dell’uomo disarmato”. Il fuoco del racconto è il dilemma tra la fedeltà a una vocazione che sembra recidere dal mondo reale e il bisogno di partecipare alla storia del proprio tempo dalla parte dei “giusti”. Un interrogativo a cui l’autore risponde senza ideologia ma senza ambiguità, secondo una “regola” che ha improntato la sua stessa esistenza.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
London callingBLOOR Edward. London calling.
Martin, tredici anni, è una ragazzo sensibile, solitario e infelice, che si trascina senza entusiasmo in una vita fatta di scuola, casa (un padre alcolista bandito dalla famiglia, una madre che sembra preoccupata solo di salvare le apparenze, una sorella forse troppo in gamba, una nonna con spiccate inclinazioni paranormali, un nonno defunto con un passato di gloria apparente) e pochi amici. Poi un giorno, una vecchia radio ricevuta in eredità cambia per sempre la sua vita e diventa il mezzo per uscire dall’isolamento e dal torpore, per credere in se stesso e nella vita, e per capire la storia: quella del suo Paese e della vecchia Europa durante la seconda guerra mondiale, ma anche quella della sua famiglia.
Sono presenti 4 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Jack Frusciante è uscito dal gruppoBRIZZI Enrico. Jack Frusciante è uscito dal gruppo.
Questo romanzo, scritto da un autore diciannovenne, racconta il mondo sommerso e inquieto dei giovani nati nella seconda metà degli anni Settanta ed è una specie di “affresco italiano” sul passaggio dall’adolescenza all’età adulta. Il protagonista è un diciassettenne che ama i Pistols e i Red Hot Chili Peppers e, soprattutto, una ragazza che frequenta il suo stesso liceo.
Sono presenti 40 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Il sentiero dei nidi di ragnoCALVINO Italo. Il sentiero dei nidi di ragno. 
Il libro narra le vicende di un ragazzino di nome Pin, che, quasi per gioco, si trova a partecipare alla lotta partigiana contro i tedeschi durante la seconda guerra mondiale, dapprima nel suo paese e più tardi sulle montagne liguri. Il ragazzo, ribelle e scanzonato, viene rinchiuso in prigione, avendo rubato la pistola di un tedesco per vincere una scommessa con i grandi del bar…
Sono presenti 60 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

La rivoluzione della lunaCAMILLERI Andrea. La rivoluzione della luna.
“Racconto veritiero di una storia solo in parte supposta, il romanzo cresce e concresce scortato dalla luna. Tutto era lecito allora, nel Seicento, a Palermo, fuorchè ciò che era lecito. (…) Tra le pompe di un dovizioso apparato, con maggiordomi, paggi, maestri di casa e scacazzacarte, e in mezzo a uno strisciar di riverenze, di ludi e di motteggi, era tutto un rigirar di scale e porte: un far complotti, ordire attentati, muover coltelli e insanguinar le mani; violar le leggi, collezionar prebende, metter tangenti, dispensar favori e accudir parentele; abusare, predare e ladroneggiare, intorbidar le acque; industriarsi nel vizio, puttaneggiare e finger compassione e trepida carità per il sesso più giovane, e derelitto, mentre un’enfasi scenica e profanatoria provvedeva ai corrotti desideri con burlesques di tonache coi fessi aperti dietro e dinanzi. L’illegalità lavorava a pieno servizio. Era il predicato forte della politica del Sacro Regio Consiglio, e delle sue mosse proditorie, dapprima alle spalle di un Vicerè che la malattia aveva reso tardo e lento, grave di carne tremolosa, dirupato e assopito sul suo carcassone; e poi contro la sua vedova, donna Eleonora di Mora, senza paragone diversa, lucidamente ferma e decisa nella difesa delle leggi e della giustizia sociale, da lui designata a sostituirlo in caso di morte improvvisa. Fu così che, nel 1677, la Sicilia ebbe un Vicerè “anomalo”. Un governatore donna.” (Salvatore Silvano Nigro)
Sono presenti 16 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La porta di SionCHENDI Walter. La porta di Sion. FUMETTO
Trieste, 18 settembre 1938. Benito Mussolini tiene uno dei suoi discorsi più tristemente famosi, in cui dà il giro di vite decisivo alla politica razziale. Ma perchè proprio a Trieste? La città, già al centro di tanta propaganda mussoliniana, ospita una delle comunità ebraiche più numerose e radicate d’Italia. Ed è inoltre tappa fondamentale per i tanti ebrei che, in fuga dai fascismi europei, si imbarcano per l’ultima parte del viaggio verso la Palestina. Accolti e sostenuti fino al momento della partenza, sono ormai parte integrante del tessuto cittadino. Dopo quel discorso del Duce molti ebrei a Trieste si sentiranno come se avessero tolto loro le scarpe. Ed è proprio a piedi nudi che il giovane Jacob si troverà ad affrontare le prime difficoltà dell’età adulta, in un viaggio di formazione sentimentale sospeso tra il sogno di una nuova terra promessa e il desiderio di restare comunque in una patria che non lo accetta più.

Noi, i ragazzi dello zoo di BerlinoCHRISTIANE F. Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.
Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a consumare Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. E’ l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni.
Sono presenti 39 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
AlluminioCOJAZZI Luigi. Alluminio.
L’Argentina del ’78 e i mondiali di calcio, un gruppo di ragazzi che di giorno lavora alle fabbriche e di notte si trova in uno spiazzo sterrato per surreali partite di pallone, Dani che continua a pensare a Manuel, il fratello di cui ha perso le tracce nella Santiago del Cile di qualche anno prima, e l’arrivo di Luz, la donna affascinante e misteriosa che si è incisa il suo passato nel nome. E poi la storia di una promessa e di un tiro leggendario che se fosse andato in goal avrebbe potuto cambiare le cose, la folle corsa della stella cometa, i desaparecidos della Escuela Mecànica di Buenos Aires, un faccendiere senza scrupoli e la nascita di un torneo allucinato e crudele che ricorda la lotteria di Babilonia di Borges. E’ una foto, appesa alla parete di una stanza in penombra, a unire questi eventi, in una verità che spinge Dani, giovane esule approdato in una periferia senza centro della costa argentina durante la dittatura, a giocarsi i suoi fantasmi in un’assurda scommessa finale. Dove a essere in palio non sono soldi, ma un destino.
È presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

L'ultima fortezzaCORNWELL Bernard. L’ultima fortezza.
John Moore è poco più di un ragazzo quando, nell’estate del 1779, viene mandato a difendere, alla testa di un pugno di uomini, un avamposto britannico a est del Massachusetts, durante la guerra di indipendenza americana. Da quell’ultima fortezza, in cima a un boscoso e impervio grumo di terra che domina la baia di Penobscot, la corona inglese spera di organizzare la propria riscossa. Ma il governo del Massachusetts, deciso a “catturare, uccidere o distruggere gli invasori”, mette insieme una spedizione punitiva inviando un’imponente flotta contro il nemico. La battaglia, che scriverà una delle pagine più drammatiche e significative di quella guerra fratricida, avrà però un esito sorprendente. Questa è la storia di quella battaglia ed è la storia dimenticata, o volutamente nascosta da qualcuno, di John Moore: un uomo pronto a combattere per una causa superiore, pronto a morire per l’amore di una donna e pronto a cambiare le sorti di un combattimento armato soltanto del proprio cuore. È la storia di un eroe.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Mamadou va a morireDEL GRANDE Gabriele. Mamadou va a morire.
Un reportage che racconta le vittime dell’immigrazione clandestina, l’invasione che non c’è e i nuovi gendarmi di un cimitero chiamato Mediterraneo. Dal 1988 oltre 12.000 giovani sono morti tentando di espugnare la fortezza Europa. Vittime dei naufragi, del Sahara, degli incidenti di tir carichi di uomini, delle nevi sui valichi, dei campi minati e degli spari della polizia. “Mamadou va a morire” è il racconto di un giovane giornalista che ha seguito le rotte dei suoi coetanei lungo tutto il Mediterraneo, dalla Turchia al Maghreb e fino al Senegal, nello sforzo di custodire i nomi e la memoria di una generazione vittima di una mappa. Il suo è anche un grido d’allarme su una tragedia negata, che chiama in causa l’Europa, i governi africani e le società civili delle due sponde del Mare di Mezzo. “Dimenticare, rimuovere, rassegnarsi alla normalità delle tragedie dell’immigrazione descritte in questo libro, sarebbe come lasciare morire ancora una volta le persone vittime dell’immigrazione irregolare. Ancora peggio sarebbe ritenere, come pure qualcuno sembra fare, che queste tragiche storie possano avere un effetto pedagogico sui candidati all’emigrazione clandestina”.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Aristotele detectiveDOODY  Margaret.  Aristotele detective.
Senza Aristotele niente Sherlock Holmes. E’ questa, verosimilmente, l’idea alla base di questo giallo investigativo. Il metodo del tipo di detective alla Sherlock Holmes non sarebbe stato possibile se non applicando il metodo dimostrativo della logica aristotelica al crimine. Stefanos, un simpatico giovanotto dell’Atene del IV secolo, dunque, guidato dallo Stagirita che non si muove di casa come Nero Wolfe, indaga sull’assassinio di un ricco oligarca, di cui è accusato ingiustamente il cugino, esule per un precedente errore. Al primo omicidio, ne segue un secondo, e tra colpi di scena, travestimenti, testimonianze reperite avventurosamente, Aristotele alla fine scioglie l’enigma e consente al giovane di smascherare il vero assassino.
Sono presenti 9 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La bambina dimenticata dal tempoDOWD Siobhan. La bambina dimenticata dal tempo.
1981, Irlanda del Nord. I Disordini fra Nord e Sud infiammano il paese. I prigionieri nordirlandesi cominciano lo sciopero della fame per rivendicare lo statuto di prigionieri politici. Fergus ha diciotto anni e si sta preparando per superare il test di medicina, per trovare un giorno una vita migliore. Un giorno Fergus trova, insieme allo Zio Tally, il corpo di una bambina assassinata, perfettamente conservato nella torbiera sulla montagna. La ragazzina indossa un bracciale celtico. E’ morta migliaia di anni fa. Perchà Fergus continua a sognarla? – una voce gli arriva nei sogni, a rivelare il mistero della bambina della torbiera.
Sono presenti 6 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
AuslanderDOWSWELL Paul. Auslander.
“In mezzo a questa gente sarebbe sempre stato uno straniero – un auslander. Ma nel suo cuore Peter sentiva di avere ragione. Qualcosa dentro di lui gli impediva di accettare la cieca fede che loro nutrivano nei confronti di Hitler e del nazismo”. Polonia 1941. I genitori di Peter vengono uccisi e il ragazzo mandato in orfanotrofio a Varsavia. Peter, biondo con gli occhi azzurri, sembra il ragazzo ritratto nel manifesto della gioventù hitleriana e può essere adottato da una famiglia importante. Così avviene. Il professor Kattelbach e sua moglie sono entusiasti di accogliere nella loro famiglia un giovane dall’aspetto così “ariano”. Ma Peter non è il ragazzo tipico della gioventù hitleriana, Peter non vuole essere un nazista e decide di correre un rischio… il rischio più grande che si può correre a Berlino nel 1943.
Sono presenti 4 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il re biancoDRAGOMAN Gyorgi. Il re bianco.
Metà degli anni Ottanta in un’imprecisata città romena: tornando a casa da scuola, l’undicenne Dzsàtà fa appena in tempo a salutare il padre scienziato che sta partendo per un lavoro urgente fuori città. All’inizio arriva qualche cartolina, poi le notizie si diradano, tendono a scomparire del tutto. E un giorno Dzsàtà scopre, nel più brutale dei modi, che il padre non sta lavorando in una stazione di ricerca in riva al mare ma alla costruzione del Canale Danubio – Mar Nero, uno dei faraonici progetti di Ceausescu, che per realizzarlo utilizzò migliaia di prigionieri politici, molti dei quali morirono. Dzsàtà cerca di alleviare il dolore e la solitudine della madre. La protegge come può, sino dove gli è possibile, dalla realtà in cui lui stesso si trova a vivere: che se da un lato è quella di tutti i ragazzini di questo mondo, dall’altro è però anche lo specchio di un paese che sembra ormai essere privo di qualsiasi legge morale, dominato com’è dalla meschineria, dalla crudeltà, da una violenza politica e privata che ha permeato anche la lingua. Cosa pensare dell’allenatore che costringe i ragazzi a giocare a pallone nonostante la nube radioattiva di Cernobyl, degli operai che crudelmente deridono Dzsàtà dopo avergli fatto credere che il padre lavora lì con loro, del nonno “compagno segretario” che gli regala una vecchia Luger e lo esorta a esercitarsi sui gatti del giardino, dei compagni abbrutiti e violenti, sempre pronti a estrarre il coltello, a massacrare di botte i “nemici”?
È presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il nome della rosaECO Umberto. Il nome della rosa.
Il romanzo è ambientato nel 1327 in un monastero benedettino dell’Italia settentrionale ed è narrato in prima persona dal protagonista, Adso da Melk, che ormai anziano racconta le vicende accadute al monastero, e le indagini condotte dal suo maestro, Guglielmo da Baskerville. L’intera vicenda si sviluppa in sette giorni, che Adso nelle sue memorie suddivide secondo la scansione del giorno della regola benedettina (mattutino e laudi, ora terza, ora sesta, ora nona, vespri, compieta). Guglielmo da Baskerville, monaco inglese ed ex inquisitore seguace del filosofo Ruggero Bacone, ha l’incarico di mediare un incontro tra francescani, protetti dall’imperatore Ludovico il Bavaro, e gli emissari del papa di Avignone, Giovanni XXII. Il monaco inglese e il suo allievo giungono all’abbazia, dove, durante la loro permanenza di una settimana, vengono uccisi sette monaci: tutti i delitti sembrano ruotare attorno alla biblioteca del monastero, che nasconderebbe un misterioso segreto. Indaga anche l’inquisitore Bernardo da Guy, che condanna al rogo due monaci (ex eretici dolciniani) e una donna, accusandoli degli omicidi senza avere prove valide. Guglielmo da Baskerville, con l’aiuto del suo allievo, scoprirà il vero responsabile e il movente… Un terribile incendio che distrugge l’abbazia e il manoscritto conclude il romanzo e le indagini di Guglielmo.
Sono presenti 51 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La cattedrale del mareFALCONES Ildefonso. La cattedrale del mare.
Barcellona, XIV secolo. Nel cuore dell’umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poichè la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt’oggi incarna lo spirito di Barcellona, all’epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l’azione, dell’Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei… Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della “cattedrale del popolo”. E all’ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno…
Sono presenti 37 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Primavera di bellezzaFENOGLIO Beppe. Primavera di bellezza.
L’avvento dell’8 settembre 1943 come data ed episodio fondamentale per molte generazioni di italiani; il momento della scelta di vita da parte di un giovane, necessariamente portato alla ribellione: nella vicenda di Johnny, lo stesso protagonista dell’altro romanzo, Il partigiano Johnny, c’è tutta la realtà fascista in sfacelo; la sua “formazione” lo conduce non a una maturità felice ma al nulla di un mondo privo di senso. Primavera di bellezza (1959) è il terzo e ultimo libro pubblicato in vita da Beppe Fenoglio. “Il romanzo venne concepito e steso in lingua inglese. Il testo quale lo conoscono i lettori – dichiarò Fenoglio provocatoriamente – è quindi una mera traduzione”.
Sono presenti 8 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il grande GatsbyFITZGERALD Francis Scott. Il grande Gatsby.
Nella sua villa sfarzosa lungo l’Hudson, a Long Island, è lo sfuggente anfitrione di una corte fastosa e stravagante, che nutre di lussuosi ricevimenti. Ambizioso e determinato, ha saputo conquistarsi con mezzi leciti e illeciti prestigio, denaro e rispettabilità. Ma non è felice: dal mistero del suo passato emerge a tratti il ricordo di un grande amore giovanile. Gatsby insegue disperatamente il sogno di ritrovare Daisy, di far rivivere il legame con la donna che lo ha respinto, povero e senza prospettive, per sposare il rampollo di una delle più grandi famiglie americane. Dovrà mettere in gioco tutto il peso del suo fascino e del suo potere, ma servirà solo a dare vita a una dolce follia destinata a finire in tragedia. Il grande Gatsby è il ritratto di un personaggio romantico e inquieto, che sacrifica la vita al sogno, un sogno a sua volta soffocato dalla ferocia di una società tanto brillante quanto insoddisfatta e spietata. Ma è anche l’affresco scintillante di un’epoca in cui il mondo dei contrabbandieri di alcolici si mescolava allegramente con quello dei banchieri, delle feste sfrenate, del charleston: quei “ruggenti anni Venti”.
Sono presenti 41 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il tempo infrantoFOGLI Patrick.Il tempo infranto.
Tutto comincia con una rapina in banca e la morte di un uomo. Oppure, forse, era già cominciato molto tempo prima. Francesco lavora in quella banca e la sua vita cambia di colpo. Il passato torna, a pretendere risposte, a spalancare ferite che è impossibile tenere chiuse. Un passato lontano, eppure molto vicino. Nemmeno trent’anni fa. La fine degli anni Settanta, l’inizio degli anni Ottanta. Una loggia massonica che ha al suo interno militari, politici, uomini dei servizi segreti, banchieri e bancarottieri. E amici all’estero, in Vaticano, in Sicilia. Ragazzi di vent’anni che diventano il più pericoloso gruppo terroristico di estrema destra. Un’organizzazione clandestina che viene da lontano, che cambia faccia, ma non cambia uomini, non cambia ideali. Due magistrati che tentano di capire. E un uomo che qualcuno chiama 86, che molti vorrebbero uccidere insieme ai suoi segreti e che Francesco, invece, vorrebbe conoscere. Il suo presente viene da quegli anni, dalla loro storia. Dal racconto di quell’Italia e di quello che è successo prima e dopo l’esplosione alla stazione di Bologna, il 2 agosto 1980.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La caduta dei gigantiFOLLETT Ken. La caduta dei giganti. 
I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa. Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell’incoronazione di Giorgio V nell’abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche d’Inghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell’affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all’ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pevkov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione. Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa.
Sono presenti 41 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il gusto proibito dello zenzeroFORD Jamie. Il gusto proibito dello zenzero.
Seattle. Nella cantina dell’hotel Panama il tempo pare essersi fermato: sono passati quarant’anni, ma tutto è rimasto come allora. Nonostante sia coperto di polvere, l’ombrellino di bambù brilla ancora, rosso e bianco, con il disegno di un pesce arancione. A Henry Lee basta vederlo aperto per ritrovarsi di nuovo nei primi anni Quaranta. L’America è in guerra ed è attraversata da un razzismo strisciante. Henry, giovane cinese, è solo un ragazzino ma conosce già da tempo l’odio e la violenza. Essere picchiato e insultato a scuola è la regola ormai, a parte quei pochi momenti fortunati in cui semplicemente viene ignorato. Ma un giorno Henry incontra due occhi simili ai suoi: lei à Keiko, capelli neri e frangetta sbarazzina, l’aria timida e smarrita. E’ giapponese e come lui ha conosciuto il peso di avere una pelle diversa. All’inizio la loro è una tenera amicizia, fatta di passeggiate nel parco, fughe da scuola, serate ad ascoltare jazz nei locali dove di nascosto si beve lo zenzero giamaicano. Ma, giorno dopo giorno, il loro legame si trasforma in qualcosa di molto più profondo. Un amore innocente e spensierato. Un amore impossibile. Perchè l’ordine del governo è chiaro: i giapponesi dovranno essere internati e a Henry, come alle comunità cinesi e, del resto, agli americani, è assolutamente vietato avere rapporti con loro. Eppure i due ragazzini sono disposti a tutto, anche a sfidare i pregiudizi e le dure leggi del conflitto.
Sono presenti 24 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Una lezione prima di morireGAINES Ernest J. Una lezione prima di morire.
Si può insegnare qualcosa a un ragazzo che attende di essere giustiziato? Ambientato in una piccola comunità Cajun verso la fine degli anni ’40, “Una lezione prima di morire” è la storia di Jefferson, giovane nero accusato ingiustamente di omicidio e condannato a morte da una giuria di bianchi che lo considera poco più che un animale. Grant Wiggins è un giovane insegnante appena tornato nella piantagione in cui è cresciuto. Combattuto fra il dovere di restare e la voglia di andare via, Grant si lascerà convincere dalla zia e resterà per impartire al condannato la sua ultima lezione. Giungeranno insieme a comprendere il semplice eroismo del resistere a ciò che è inevitabile.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Diritto di volareGALLO Sofia. Diritto di volare.
Elena ha poco più di 18 anni, un ragazzo che si occupa attivamente di politica e che la rende partecipe, una sorella più giovane ancora più attratta dagli aspetti più superficiali della vita e un fratello minore a cui è legatissima. La sua vita si intreccia con gli avvenimenti che hanno cambiato l’Italia agli inizi degli anni Settanta. Contestazione, scioperi, ciclostili e manifestazioni convivono con le prime esperienze d’amore, la ricerca dell’approvazione di genitori troppo distanti e il tentativo di trovare il proprio posto e un futuro.
Educazione europeaGARY Romain. Educazione europea.
“Educazione europea” è il romanzo d’esordio di Romain Gary, ma non è affatto una “oeuvre de jeunesse”, bensì una delle sue opere più importanti. Gary lo scrisse quando era aviatore delle forze alleate durante la seconda guerra mondiale. Apparve nel 1945 e fu subito un grande successo. Sartre lo giudicò il miglior libro mai scritto sulla resistenza. Romain Gary vi racconta la storia di un gruppo di resistenti polacchi: i loro sogni, le loro speranze, i loro ideali, le loro piccole e grandi miserie e i compromessi che la guerra esige. Per sopravvivere e resistere, per affermare anche nel dolore la grandezza della vita e la speranza del pensiero. Il personaggio centrale del romanzo è Janek, un ragazzo che, nella spiccata durezza del combattimento clandestino, conosce il freddo e la fame, il tradimento, l’orrore e la morte senza che l’odio afferri, anche per un solo istante, il suo cuore. Attraverso Zosia, Janek conosce infatti l’amore, attraverso Dobranski, lo studente, il culto della libertà e, attraverso la semplicità dei suoi compagni di lotta, la grandezza dell’uomo. Un sogno alimenta e attraversa ogni riga di queste pagine: che, dalla resistenza comune ai popoli oppressi dal nazismo, non solo sorga il sentimento di una solidarietà europea ma, come recita una poesia di Dobranski lo studente, “l’ultimo stato sovrano crolli ai colpi dei patrioti europei”, “si spenga nel mondo l’eco dell’ultimo canto nazionale”, e l’Europa finalmente “si erga e cammini”.
Sono presenti 3 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Pimpì OselìGIANINI BELOTTI Elena. Pimpì Oselì.
Uno scorcio di storia italiana dagli anni Trenta all’inizio della guerra, tra una valle bergamasca e Roma. Il mondo duro, ostile e chiuso della religione, della miseria, visto attraverso gli occhi allegri e feroci di Cecilia che, nonostante tutto, riesce a crescere. Che cos’era la scuola in quegli anni, in cui i piccoli montanari intabarrati nelle mantelle nere imparavano l’ABC del fascismo, l’Abissinia, i “tucul” dei negri? Abbandonati un’igiene e a un’alimentazione pietose e imbottiti di catechismi, i bambini alternavano gli stornelli come Pimpì oselì… alle ben più minacciose e altisonanti note di Garrisci al sol che abbella, gagliardo tricolore… Gli espedienti per sopravvivere si rivelano infiniti: i ragazzi si salveranno e salveranno il mondo.
Sono presenti 6 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Caro MicheleGINZBURG Natalia. Caro Michele.
Romanzo epistolare pubblicato per Mondadori nel 1973, è ambientato nella Roma degli anni della contestazione studentesca, in un arco cronologico compreso fra il dicembre 1970 e l’estate seguente. Il romanzo racconta le vicende di una famiglia borghese dispersa e divisa da incomprensioni e mancanza d’amore, dentro la cui dolorosa lacerazione si consuma il dramma umano di Michele. Questi vive in clandestinità per motivi connessi alla lotta politica, in un rifugio inglese, ma gli manca una precisa volontà d’azione e una salda coerenza morale. E’ un “balordo” chiuso nella sua solitudine, intento alla ricerca di un alibi interiore che lo scagioni da quella sostanziale indifferenza verso le cose di cui pure è cosciente. A Leeds, dove lo ha portato la sua irrequieta smania di girovagare, si sposa con Eileen, un’americana alcolizzata madre di due bambini; ma il matrimonio finisce dopo una settimana. Costretto a lasciare l’Inghilterra, per debiti, Michele va a Bruges, dove, dopo qualche tempo, trova la morte, accoltellato da un gruppo di fascisti nel corso di una manifestazione studentesca. La sua è una storia di disagio esistenziale e di disappartenenza, che riflette la decadenza e l’inettitudine della sua stessa famiglia, immobilizzata nel limitato orizzonte del rimpianto e corrosa da ansie e fallimenti. L’intera fisionomia della vicenda emerge dallo scambio epistolare che coinvolge tutti i personaggi del libro, che attraverso le lettere si confessano e scoprono il loro rapporto con il protagonista. Ne deriva una trama di gelose intimità e di lenti svelamenti che formano l’atmosfera di un interno familiare lacerato e confuso, nel quale si stagliano le figure della madre, in cui la memoria si fa strada a diradare il senso di una vita angosciosa e dolente e di Mara, che vive nell’inconsistenza di una sensualità torbida e fatua.
Sono presenti 14 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
L'amore semplicementeGOLINELLI Alessandro.L’amore semplicemente.
Mauthausen, 1944. Anna è una liceale che abita poco distante dai campi di prigionia. Un giorno di novembre decide di tornare a casa da scuola attraverso il bosco, perchè ama le piante e il loro profumo e ne conosce i segreti e i benefici poteri. Mentre cammina, il suo sguardo incrocia quello del ragazzo più bello che abbia mai visto, così giovane da sembrare un bambino, con gli occhi così azzurri che ci si perde dentro. Lui ha appena sfiorato con delicatezza una rosa d’inverno, e le sorride. E la sua anima gemella, pensa Anna. Il ragazzo è Il’ja, un soldato russo di diciassette anni, e, come molti prigionieri del campo, è costretto a lavorare nelle fattorie della zona. Per lui, Anna diventa un antidoto contro la paura, che già combatte immaginando una fuga disperata e dedicandosi amorevolmente al giardino che deve curare. E forse il pensiero di lei è anche un rifugio dalla straziante perdita della famiglia e dei compagni. Anna e Il’ja, separati dalla violenza della guerra, si cercano disperatamente e nei loro brevi incontri – fatti di sguardi, silenzi e piccoli gesti muti eppure intensissimi – nutrono un amore delicato e totale. Il primo, puro e innocente, capace di sfidare anche il male assoluto. Ispirato a un episodio storico, la tragica fuga di seicento prigionieri dell’Armata Rossa dal campo di sterminio di Mauthausen avvenuta il 2 febbraio 1945, “L’amore semplicemente” è un romanzo che ci restituisce un passato tanto atroce quanto vivo e ancora attuale.
Sono presenti 2 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il ragazzo che leggeva VerneGRANDES Almudena. Il ragazzo che leggeva Verne.
Non è vero che in Andalusia il tempo è sempre bello, nè che la Guerra di Spagna è finita nel 1939. Ne sa qualcosa Nino, figlio di una guardia civile di stanza nella provincia montuosa di Jaèn. Ancora nel 1947, il leggendario partigiano Cencerro imperversa sui monti e Nino, che vive con la famiglia nella caserma del suo piccolo paese, non potrà mai dimenticare quell’estate: il giorno di luglio in cui Cencerro si è suicidato per sfuggire alla cattura, facendosi beffe delle autorità per l’ultima volta; il mulino accanto al fiume dove va a pesca di granchi con Pepe il Portoghese, misterioso e affascinante forestiero che diventa suo amico e modello; il podere delle Bionde, famiglia di sole donne, vedove e orfane, che resistono orgogliose alle vessazioni del franchismo; la violenta repressione che segue l’avvento di un nuovo Cencerro; la maturata convinzione che mai seguirà le orme del padre nella Guardia civil. Mentre scopre un mondo nuovo grazie ai romanzi di avventura di cui è avido lettore, Nino impara a poco a poco a interpretare il proprio, il mondo violento della caserma dove le urla dei prigionieri non lo lasciano dormire, quello di un paesino dove convivono omertà e tradimenti di due fazioni opposte e inconciliabili. E capisce perchè il padre gli fa studiare dattilografia, capisce perchè in quella “guerra interminabile” i nemici di suo padre non sono i suoi.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
RadiciHALEY Alex. Radici.
Nella seconda metà del Settecento il giovane Kunta Kinte viene strappato dal suo villaggio africano e portato in America come schiavo. La sua vita cambierà, come quella dei suoi discendenti: Bell, Kizzy, Chicken George e tutti gli altri, fino a giungere ad Alex Haley, l’autore di queste pagine.
Sono presenti 19 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Essere senza destinoKERTESZ Imre. Essere senza destino.
Gyurka non ha ancora compiuto quindici anni, quando una sera deve salutare il padre costretto a partire per l’Arbeitsdienst. Alla domanda perchè agli ebrei venga riservato un simile trattamento, il ragazzo rifiuta di condividere la risposta religiosa, “questo è il volere di Dio”. Perchè dovrebbe esserci un senso in tutto questo? Poco dopo Gyurka viene arruolato al lavoro forzato presso la Shell, e da lì, un giorno, senza spiegazione, viene costretto a partire per la Germania. La voglia di crescere, di vedere e imparare, l’impulso vitale di questo ragazzo sono così marcati e prorompenti, che la sua “ratio” trova sempre una buona ragione perchè le cose avvengano proprio in quel modo e non in un altro.
Sono presenti 18 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Allah non è mica obbligatoKOUROUMA Ahmadou. Allah non è mica obbligato.
Ahmadou Kourouma racconta le guerre e i disastri del suo continente, scegliendo l’unico registro che forse è ancora possibile di fronte a tanta atrocità, quello del sarcasmo e dell’iperbole. Il romanzo segue le tracce di Birahima, il bambino-soldato, attraverso le innumerevoli guerre tribali, di liberazione, di saccheggio, scatenate dai signori della guerra appoggiati e armati volta per volta da qualche potenza occidentale per ottenere diamanti o petrolio o qualche altro bottino. Le disavventure di Birahima, eroe grottesco dei nostri tempi, diventano così un viaggio iniziatico ed esemplare nel cuore di tenebra del grande continente nero.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Mare calmoLJUBIC Nicol. Mare calmo.
Robert ama Ana e Ana ama Robert. Lei è l’amore della sua vita eppure c’è qualcosa tra loro, come un’ombra, qualcosa di cui Ana non può parlare. Si tratta della guerra, delle bombe che cadevano su Belgrado, di una fuga troppo veloce da Visegrad e di un padre amorevole e colto che forse è diverso da come l’aveva sempre conosciuto e che ora è accusato d’essere un criminale di guerra. Robert, un giovane storico di origine croata, nato e cresciuto a Berlino si trova a fare i conti con eventi che non ha vissuto, ma che sono irrimediabilmente parte di lui; l’amore verso la giovane serba lo riporta nel passato della sua famiglia e di un intero popolo. Si reca a L’Aia per assistere al processo del padre di Ana e, parola dopo parola, incontro dopo incontro, prova a capire, senza successo, il conflitto; fino a quando comprende che solo andando in Bosnia può sperare di ottenere le risposte che sta cercando. Un libro romantico e amaro, in cui la storia delle persone s’intreccia prepotente a quella dei popoli e degli stati, lasciando ferite e cicatrici destinate sì a dolere ma anche a segnare le strade della nostra vita. “Mare calmo” è un romanzo toccante e intelligente che ci pone di fronte a domande essenziali, al valore dell’amore e della verità, e che in patria è stato premiato con l’Adelbert-von-Chamisso-Forderpreis.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
QLUTHER Blissett. Q.
In questo libro, costato anni di lavoro e di ricerca, il misterioso Luther Blissett, nome multiplo sotto il quale agisce un nucleo di destabilizzatori del senso comune, molto presente e attivo sulle reti telematiche, ha per la prima volta affrontato la forma romanzo. “Omnia sunt communia!”, tutte le cose sono di tutti: il grido che aveva terrorizzato i principi tedeschi nelle rivolte contadine guidate da Thomas Muntzer risuona ancora sulle labbra degli sconfitti giustiziati dopo la disfatta di Frankenhausen del 1525. Ma chi ha spinto Thomas Muntzer all’avventurismo estremo? Chi scrive a Pietro Carafa, emissario del papa, lettere in cui gli consiglia, per contenere la rivolta, di allearsi con il maggiore nemico di Roma?
Sono presenti 13 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il romanzo di AlessandroMANFREDI Valerio Massimo. Il romanzo di Alessandro.
Alessandro il re macedone che nel IV secolo a.C. concepì il disegno di un impero sterminato, spingendosi fino all’India misteriosa, al limite del mondo sconosciuto; il conquistatore insaziabile che sfidò l’armata di Dario e diede alle fiamme la reggia di Persepoli; l’imperatore adorato come un dio. Ma anche il sognatore, l’eroe tormentato, l’uomo consumato da passioni contrastanti. Alessandro fu un “mito” per tutto il mondo antico. Aveva un grande sogno: creare un mondo nuovo senza più nè greci nè barbari, nè vincitori nè vinti, ed era così convinto della sua idea che combattè incessantemente per dieci anni pur di realizzarla. Solo la morte, che lo portò via giovanissimo, glielo impedì…
Sono presenti 7 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Anna BolenaMANTEL Hilary. Anna Bolena, una questione di famiglia.
Dopo “Wolf Hall”, romanzo che narra l’origine dell’Inghilterra moderna attraverso gli occhi del discusso Thomas Cromwell, questo secondo capitolo dell’opera dedicata all’epoca Tudor si apre nel 1535, quando il Segretario di Stato di Enrico VIII è all’apice del suo potere. Le sue fortune sono infatti cresciute insieme a quelle di Anna Bolena, la seconda moglie del re, per la quale il sovrano ha chiuso i rapporti con la Chiesa di Roma e fondato quella Anglicana. Ma la politica di corte sospinge l’Inghilterra in un isolamento pericoloso e Anna fallisce in ciò che aveva promesso: dare alla luce un figlio maschio che assicuri la linea dei Tudor. La corona è debole e quando Cromwell assiste all’invaghimento del re per la riservata e tranquilla Jane Seymour, la fine del matrimonio con Anna Bolena è già certa, ma ancora senza un disegno. Mentre si fa strada attraverso gli scandali sessuali di corte, immersa nei miasmi del pettegolezzo, il Segretario di Stato deve anche trattare per giungere a una versione ufficiale che possa soddisfare Enrico e mettere al sicuro la propria carriera, diventare l’autore di una storia che salvi il potere e la corona per sempre. Ma nessuno, nè Thomas nè il sovrano, usciràà illeso dal sanguinoso teatro che sono gli ultimi giorni di Anna, la regina che va incontro al patibolo con coraggio e solennità, inondando del suo sangue la storia inglese.
Sono presenti 2 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Troppo umana speranzaMARI Alessandro. Troppo umana speranza.
Prima metà del diciannovesimo secolo. Sullo sfondo di un’Italia che non è ancora una nazione, quattro giovani si muovono alla ricerca di un mondo migliore: un orfano spronato dalla semplicità che è dei contadini e dei santi; una donna, sensi all’erta e intelligenza acuta, avviata a diventare una spia; un pittore di lascive signore aristocratiche che batte la strada nuova della fotografia; e il Generale Garibaldi visto con gli occhi innamorati della splendente, sensualissima Aninha. Siamo di fronte a un’opera che si muove libera nella tradizione narrativa otto-novecentesca, europea e americana. Racconta, esplora documenti, inventa, gioca e tutto riconduce, con sicuro talento, a un solo correre fluviale di storie che si intrecciano e a un sentimento che tutte le calamita. Alessandro Mari scrive un romanzo sulla giovinezza. La giovinezza del corpo, della mente, di una nazione. Una grande storia popolare.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Meridiano di sangueMC CARTHY Corman. Meridiano di sangue.
In questo romanzo, siamo al confine tra Stati Uniti e Messico nel 1850, una banda di cacciatori di scalpi lascia dietro di sè una scia di sangue, sullo sfondo di una natura grandiosa e impassibile. Li comanda il corpulento giudice Holden, “enorme, bianco e glabro come un infante smisurato”: un predicatore e filosofo dei deserti che trascina con sè una corte di spostati, mezzosangue e reietti armati fino ai denti, in una spirale di ferocia e morte. Con loro c’è anche un ragazzo quattordicenne: sarà quella la sua iniziazione alle spietate leggi del West, tra agguati, lunghe marce, bivacchi desolati, notti di bagordi. E’ il mistero del Male e della violenza la grande ossessione di McCarthy, che fa lievitare le sue storie d’orrore ad altezze epiche, sulle orme di Faulkner, cui la critica lo ha spesso avvicinato.
Sono presenti 3 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Eureka StreetMCLIAM Wilson. Eureka street. 
Belfast. Chuckie e Jake, protestante il primo, cattolico l’altro, sono legati da una profonda amicizia. Chuckie, antieroe grasso e sempliciotto, riesce a compiere mirabolanti imprese commerciali grazie a progetti tanto fantasiosi quanto ridicoli, Jake, invece, nonostante la sua scorza da duro, è un inguaribile romantico e non cerca denaro e ricchezza, ma un amore che gli riempia la vita. Sullo sfondo, i conflitti irrisolti del paese che balzano brutalmente in primo piano quando un attentato sconvolge l’atmosfera bislacca e farsesca che pervade il racconto. Sarà la commedia della vita a cancellare il sangue e le vicende improbabili e sgangherate di Chuckie e Jake, e a dominare di nuovo tra le pagine del romanzo.
Sono presenti 6 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Piccoli maestriMENEGHELLO Luigi. Piccoli maestri.
Luigi Meneghello ha recentemente lasciato Londra, dopo oltre mezzo secolo di vita e lavoro in Inghilterra. Nei suoi libri ha registrato in chiave ironica e poetica le “memorie di un italiano” del suo e nostro tempo. Nell’ambito di questo progetto, questo testo registra l’esperienza personale e collettiva della Resistenza e della guerra civile in chiave pungentemente anti-retorica e antieroica.
Sono presenti 14 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Via col ventoMITCHELL Margaret. Via col vento.
Rossella O’Hara è la viziata e capricciosa ereditiera della grande piantagione di Tara, in Georgia. Ma l’illusione di una vita facile e agiata si infrangerà in brevissimo tempo, quando i venti della Guerra Civile cominceranno a spirare sul Sud degli Stati Uniti, spazzando via in pochi anni la società schiavista. Il più grande e famoso romanzo popolare americano narra così, in un colossale e vivissimo affresco storico, le vicende di una donna impreparata ai sacrifici: la tragedia della guerra, la decimazione della sua famiglia, la necessità di dover farsi carico della piantagione di famiglia e di doversi adattare a una nuova società. E soprattutto la sua lunga, travagliata ricerca dell’amore e la storia impossibile con l’affascinante e spregiudicato Rhett Butler, avventuriero che lei comprenderà di amare solo troppo tardi… “Via col vento”, per la prima volta presentato in versione integrale al pubblico italiano, è, grazie anche alla celeberrima trasposizione cinematografica, una delle storie d’amore più note al mondo, che ancora oggi colpisce il cuore di milioni di lettori grazie a una rappresentazione storica mai eguagliata e a personaggi semplicemente indimenticabili.
Sono presenti 30 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La storiaMORANTE Elsa. La storia.
A questo romanzo (pensato e scritto in tre anni, dal 1971 al 1974) Elsa Morante consegna la massima esperienza della sua vita “dentro la Storia” quasi a spiegamento totale di tutte le sue precedenti esperienze narrative: da “L’isola di Arturo” a “Menzogna e sortilegio.. “. Ambientato nella Roma della seconda guerra mondiale e dell’immediato dopoguerra, come romanzo corale è pretesto per un affresco sugli eventi bellici visti in soggettiva con gli occhi dei protagonisti e della popolazione ferita alle prese con problemi vecchi e nuovi dovuti ai tragici avvenimenti di quegli anni. I quartieri romani martoriati dai bombardamenti, le borgate di periferia affollate da nuovi e vecchi poveri e le alture dei vicini Castelli Romani, in cui si muovono le formazioni partigiane di opposizione al nazifascismo e alcuni dei protagonisti della vicenda che scandisce la narrazione come un naturale fil rouge, vengono descritti con crudo realismo.
Sono presenti 39 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La terra dei peschi selvaticiNASHER Diana. La terra dei peschi selvatici.
1925. Elisabeth, ragazza dell’alta borghesia tedesca, si innamora di chi non dovrebbe: un afgano, studente di chimica a Worms. Un amore destinato a durare, nonostante l’opposizione feroce dei genitori di lei. Perchè Elisabeth sceglie di abbandonare tutto e parte per l’Afghanistan, una terra per lei remota e quasi leggendaria. Ma i suoi sogni di trascorrere la vita accanto a un principe delle fiabe presto s’infrangono: dopo pochi anni, a causa dei disordini politici che scuotono il Paese, il suo uomo viene imprigionato, mentre lei e la figlioletta Mariam sono condannate agli arresti domiciliari. Ripartiranno per la Germania solo poco prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale. 1948. Mariam ritorna a Kabul con la madre, sulle tracce del padre e della sua infanzia perduta. Qui sposa il giovane Ghulam Sawar Nasher, di una potente famiglia pashtun, accanto al quale conduce una vita da principessa. Un ruolo che lei riveste in modo del tutto personale: energica e piena di iniziativa, nel fermento degli anni Sessanta fonda una scuola unica nel suo genere, dove la millenaria cultura afgana s’incontra con quella europea. 1971. Diana, figlia di Mariam, abbandona l’Afghanistan in cui è cresciuta per studiare medicina a Praga. Non dimenticherà, però, il luogo da cui proviene, e di cui sentirà sempre una nostalgia profonda. In questo libro Diana Nasher ci racconta la storia romanzesca della sua famiglia, cominciata con una decisione travolgente come sempre sono le decisioni prese per amore.
Sono presenti 4 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
I vent'anni di LuzOSORIO Elsa. I vent’anni di Luz.
E’ l’Argentina degli anni Settanta, quella del periodo buio della dittatura militare. In un campo di prigionia vicino a Buenos Aires, Liliana, una studentessa comunista, dà alla luce una bambina. La piccola, dopo l’uccisione della madre, viene affidata prima a Miriam, la fidanzata di un sergente carceriere, poi accolta dalla famiglia di uno dei responsabili della repressione. Vent’anni dopo, grazie all’affetto del marito, anch’egli figlio di un desaparecido, Luz ripercorre a ritroso la propria esistenza in un’intensa e frenetica indagine che la porterà a scoprire la sua vera identità. Una rivelazione che cambierà completamente il senso della sua vita.
Sono presenti 11 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Quando l'imperatore era DioOTSUKA Julie, Quando l’imperatore era un Dio.
“Quando l’imperatore era un dio” racconta un’altra pagina poco conosciuta della storia americana: l’internamento dei cittadini di origine giapponese nei campi di lavoro dello Utah, in seguito all’attacco di Pearl Harbour. Un tranquillo padre di famiglia arrestato nel cuore della notte; sua moglie, i suoi bambini costretti a un viaggio verso l’ignoto. Una storia emblematica del destino di chi divenne invisibile per tutta la durata della guerra.
Sono presenti 7 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
BoccalonePALANDRI Enrico. Boccalone.
“L’azione del libro si situa a ridosso del marzo del 1977, nei mesi della rivolta creativa, dei carri armati inviati a presidiare la cittadella universitaria. Ma “Boccalone” è soprattutto una storia d’amore, prima ancora che di crisi politica, la storia di come un innamoramento possa far scoppiare i propri equilibri, creare intensità nuove. E’ un libro che testimonia di una crescita, del suo autore, innanzitutto, del suo personaggio, del giro di amici. Gli scatti di questo processo di crescita sono descritti con estrema freschezza, scrupolosamente annotati senza alcuna compiacenza, senza narcisismo.”
Sono presenti 4 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il fasciocomunistaPENNACCHI Antonio. Il fascio comunista: vita scriteriata di Accio Benassi.
E’ il 1962 e “Accio” ha 12 anni. E’ in seminario – sognava di fare il missionario – ma ora s’è stufato e vuole tornare a casa, a Latina. Lì, però, non lo accolgono troppo volentieri: sette tra fratelli e sorelle, più un padre operaio e madre in crisi di nervi. E allora scappa da casa, non va più a scuola, s’iscrive al MSI. Gira con la catena sotto l’impermeabile, entra ed esce dalla questura, lo espellono dall’MSI, entra nel Movimento Studentesco, diventa maoista… Antonio Pennacchi racconta la storia di un eroe istintivo, stupido, goffo, attaccabrighe, arrogante, sentimentale.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
MetelloPRATOLINI Vasco. Metello.
Firenze, l875. Metello Salani nasce nel rione popolare di San Niccolò e, anche se si trasferisce quasi subito a vivere in campagna con gli zii, non dimentica la sua città d’origine. Lì è morto suo padre, annegato in Arno. Lì riconosce le sue radici. E lì fa ritorno non appena gli riesce, a soli quindici anni, in cerca di lavoro e fortuna. Sotto l’ala protettrice di Betto, il vecchio anarchico che gli farà da padre, Metello inizia a lavorare come muratore nei cantieri edili e si avvia a un apprendistato non solo nel mestiere, ma anche nella vita: muove i primi passi nel movimento sindacale, incontra Ersilia, si innamora, conosce il carcere e la lotta politica, sperimenta la tentazione e il tradimento. Dall’infanzia alla maturità, l’esistenza di Metello personaggio tra i più carismatici e poetici di Pratolini – si snoda attraverso le tappe principali della storia di un’Italia agli albori: una nazione ritratta all’indomani dell’Unità, travagliata da duri conflitti di classe, ancora – e sempre – in cerca di se stessa.
Sono presenti 31 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
La ragazza con le pistoleREES Celia. La ragazza con le pistole.
Gli eventi sanguinosi della Rivoluzione francese hanno appena sconvolto il mondo quando in Inghilterra la diciassettenne Sovay, travestita da bandito, inizia a derubare le diligenze lungo le vie di campagna. Ruba solo alle persone più ricche, per il puro piacere di distribuire poi il bottino tra gli abitanti più poveri dei villaggi dei dintorni. Ma come mai una giovane aristocratica sente un bisogno così forte di trasgredire? E’ colpa del padre, simpatizzante della Rivoluzione che sta divampando in Francia? Mentre cresce la leggenda del misterioso brigante veloce come una saetta, il padre e il fratello di Sovay spariscono. La ragazza parte alla loro ricerca, in un viaggio che la porterà prima a Londra e poi in Francia, nella Parigi sconvolta dal Terrore.
E’ presente 1 copia nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Il viaggio della strega bambinaREES Celia. Il viaggio della strega bambina.
“L’hanno rinchiusa in prigione per più di una settimana. Prima l’hanno fatta camminare a passo di marcia, su e giù, su e giù in mezzo a loro, per un giorno e una notte, finchè non è più riuscita nemmeno a zoppicare, tanto aveva i piedi gonfi e sanguinanti. Non avrebbe confessato. Così hanno deciso di dimostrare che era una strega”. Le pagine di un diario sono cucite dentro una trapunta. Una trapunta che giace indisturbata per oltre trecento anni, finchè non viene aperta per essere pulita, e allora dalle sue pieghe cade una storia forte ed emozionante. La storia di Mary, nipote di una strega. Quando la nonna di Mary viene condannata a morte per stregoneria, Mary scappa per sfuggire allo stesso destino, prima nella campagna inglese e poi su una nave per l’America, dove spera di trovare una nuova casa, un luogo dove essere una persona nuova. Scopre però che non è facile fuggire e presto cade vittima di superstizioni e sospetti che potrebbero farle subire lo stesso fato di sua nonna. Mary è decisa a non farsi calpestare, torturare e uccidere per un crimine immaginario come la stregoneria. Uno sguardo femminile sul mondo, una storia narrata con grande vividezza, come una ripresa cinematografica.
Sono presenti 10 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Le ultime gocce di vinoRENAULT Mary.  Le ultime gocce di vino. 
“Le ultime gocce di vino” è un romanzo di formazione e, al tempo stesso, il racconto della fine di un’epoca. Le memorie dell’ateniese Alexias abbracciano gli ultimi decenni del V secolo, gli anni delle dispute nell’Agorà tra Socrate e i sofisti e della Guerra del Peloponneso: l’apogeo e il crepuscolo della cultura greca. Testimone e protagonista della sua epoca, Alexias si scontra con il padre e le sue arcaiche credenze, diventa discepolo di Socrate, partecipa ai Giochi atletici, che più che una prova fisica sono la rappresentazione simbolica di una visione del mondo. Al suo fianco c’è Liside, amico e amante di tutta la vita, con il quale combatte la disastrosa guerra contro Sparta e affronta l’assedio della polis. Il cuore del libro è però Atene, la patria della filosofia e della politica, dove la democrazia nascente si confronta con la tradizione e con le lotte di potere. Nel primo dei romanzi storici di Mary Renault, pubblicato per la prima volta nel 1956, la passione per la Grecia antica diventa la chiave per trattare temi universali, compreso quello, allora tabù, dell’omosessualità.
Sono presenti 3 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Dimenticare TiananmenREVIATI Davide. Dimenticare Tiananmen. (Graphic novel)
“Quanti fiori caddero, nessuno potè sapere.” Recita così una poesia della dinastia Tang, e basta questo verso a definire che cosa è rimasto di Tiananmen vent’anni dopo: silenzio da un lato, ostinazione dall’altro. La notte tra il 3 e il 4 giugno 1989 l’esercito cinese muove dalla periferia verso Piazza Tiananmen per reprimere la protesta pacifica di studenti, intellettuali, operai, cittadini comuni che da settimane manifestano per la libertà e la democrazia. In poche ore va in scena un tremendo massacro, rimasto scolpito nella memoria collettiva di tutto il mondo nonostante l’azione di censura e disinformazione messa in atto dal Governo Cinese.
La regina irriverenteRUSSO Carla Maria. La regina irriverente.
Aliènore ha quindici anni e, all’improvvisa morte del padre, eredita la corona di uno dei territori più ricchi d’Europa: il ducato d’Aquitania. E’ cresciuta alla scuola del nonno, il potentissimo Guglielmo il Trovatore, famoso per le stravaganze, gli eccessi e l’immoralità dei comportamenti. Da lui Aliènore eredita non solo la stupefacente bellezza, ma anche la concezione della vita e i tratti del carattere, inclusa la spregiudicatezza e la forte sensualità. Come Guglielmo, è colta, intelligente, determinata, ama la vita e sa goderne i piaceri. Luigi, secondogenito del re di Francia, ha diciassette anni. E’ cresciuto in convento, sotto le cure assidue di Sugero, abate di Saint Denis. E’ animato da una religiosità profonda e, per certi aspetti, ossessiva. Desidera solo fuggire il mondo e le sue tentazioni, per chiudersi nella pace della clausura. Ma la morte improvvisa del fratello primogenito lo costringe ad assumersi responsabilità per le quali nè lui si sente portato nè gli altri lo reputano all’altezza. A Luigi, per ragioni politiche, viene imposto di sposare Aliènore d’Aquitania. Mai coppia fu peggio assortita, almeno all’apparenza. “La regina irriverente” è la storia del loro matrimonio, tempestoso, sorprendente e animato da continui colpi di scena
Sono presenti 4 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Memoriale del conventoSARAMAGO Josè. Memoriale del convento. 
Nel Portogallo del primo Settecento dominato da Inquisizione e auto da fè, incrociano i loro destini personaggi opposti e complementari: Giovanni V re di Portogallo, che per la grazia ricevuta di un erede avvia la faraonica costruzione del convento di Mafra; padre Bartolomeu Lourenco de Gusmào, che mescola scienza e misticismo nel progetto di vincere la gravità con una macchina per volare; Baltasar Mateus il Sette-Soli, ex soldato monco di una mano; Blimunda la Sette-Lune, giovane dotata di poteri occulti che a Baltasar si lega di tenacissimo amore; e il musicista Domenico Scarlatti. In questo prodigioso romanzo storico e d’invenzione, utopia e morte, riso e tragedia, affresco corale e struggente vicenda personale, immaginazione sfrenata e spirito critico si coniugano nella voce, ironica e compassionevole assieme, del narratore messo di fronte all’ipocrisia e all’arroganza dei tempi, ma anche ai primi sintomi di un rinnovamento sociale e culturale.
Sono presenti 14 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
PersepolisSATRAPI  Marjane. Persepolis. (Graphic novel)
In “Persepolis” la storia privata dell’autrice si mescola alla storia di un paese, l’Iran. Nel 1984, quando aveva soltanto quindici anni, Marjane Satrapi è stata costretta a lasciare Teheran, dove viveva con i genitori, perchè in quel momento la vita per un’adolescente era impossibile. È andata in Austria, dove ha vissuto lo straniamento di una diversa cultura e la sensazione di sradicamento che sempre accompagna ogni esule. Poi è stata a Parigi, ha studiato ed è cresciuta. E a un certo punto ha avvertito il bisogno di raccontarsi prendendo in mano dei fogli di carta e una matita. Il libro ripercorre le tappe che hanno portato dal fumetto al film, con interviste all’autrice, al regista e ai disegnatori, e documenta l’accoglienza che il film ha avuto in Iran e in Occidente attraverso articoli e recensioni.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.
Anche gli orsi faranno la guerraSCHNEIDER. Helga Il rogo di Berlino.
Abbandonata dalla madre – nazista fanatica – nella prima infanzia, Helga conosce la rigida disciplina dei collegi hitleriani ma anche – grazie alle relazioni della famiglia – il privilegio di un soggiorno riservato alla gioventù ariana nel grande bunker della Cancelleria del Reich. Sono, queste, pagine assai interessanti perchè da un’inconsueta prospettiva infantile il lettore viene immesso in quella sequenza di uffici, refettori, camerate e lavanderie che costituivano una sorta di città sotterranea in cui vivevano centinaia di persone al seguito del Fuhrer. Ma Berlino è ormai in fiamme e gli ultimi anni della guerra Helga li vive sepolta in una cantina, con la matrigna e il fratello minore.
Sono presenti 11 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

I giorni dell'arcobalenoSKARMETA Antonio. I giorni dell’arcobaleno. 
Capita che una mattina nella tua classe entrano due tizi e portano via il professore di filosofia. E se sei nel Cile di Pinochet questo vuol dire solo una cosa: che il professore rischia di diventare un desaparecido. E’ il pericolo che si corre quando si riempie la testa dei ragazzi con le minacciose idee di rivoluzionari come Socrate o Platone, quando si fa leggere l’Etica di Aristotele, quando si insegna che “il bene è il bene. La giustizia è la giustizia”. Ma il professor Santos è anche il padre di Nico, che, seduto in un banco di quella classe, assiste impotente all’arresto (al rapimento) del genitore. Il padre della sua fidanzata è incastrato in una situazione solo leggermente migliore. Adriàn Bettini è il più bravo pubblicitario del paese… o, meglio, lo era prima che il regime lo costringesse a una specie di sofferto esilio. Quando (siamo nel 1988) Pinochet decide di indire un referendum su se stesso per dare una patina di democrazia e legittimità popolare alla sua dittatura, Bettini riceve dal famigerato ministro degli Interni una proposta che lo lascia a dir poco spiazzato: dirigere la campagna per il Sì. Pochi avrebbero il coraggio di rifiutare: ancora meno quelli che accetterebbero di guidare la campagna del No, quella del fronte delle opposizioni. Chi potrebbe essere tanto pazzo da rischiare la vita per lanciarsi in una missione cosi disperata come convincere un paese rassegnato, piegato da decenni di un regime cieco e violento, a dire No!, a tornare a sorridere? Già, chi?
Sono presenti 7 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Ibrahim e i fiori del CoranoSCHMITT Eric-Emmanuel. Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. 
Il breve intreccio di strade di un popolare quartiere parigino annovera vie che hanno il sapore delle favole: Rue Bleue, Rue de Paradis. Il quartiere dove abita l’adolescente Mose detto Momo, è pieno di vita e di luce, percorso da un’animazione popolare colorita e gaia, proprio l’opposto dell’appartamento in cui Momo vive con un padre, perennemente immerso nella penombra, eccettuato per il cono di luce serale che avvolge l’avvocato, senza affari e senza moglie, intento a leggere uno dei ponderosi volumi. Nonostante l’atmosfera pesante di una casa dalla quale l’amore sembra fuggito, Momo è un ragazzo dallo spirito aperto e curioso, ferito dalle accuse del padre e dalla sua indifferenza ma capace di reagire con una serie di spensierate trasgressioni
Sono presenti 7 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Il bambino di NoèSCHMITT Eric-Emmanuel. Il bambino di Noè.
1942: nel Belgio occupato dai nazisti, il piccolo ebreo Joseph, sette anni, viene affidato dai genitori a un sacerdote cattolico, padre Pons, che in una sorta di collegio accoglie sotto falso nome molti ragazzi ebrei. Joseph è sedotto dai riti cristiani come la messa a cui assiste per non destare sospetti, ma padre Pons non vuole che abbandoni la fede degli antenati. E gli svela un segreto: nella cripta della chiesa ha allestito di nascosto una sinagoga in cui ha raccolto oggetti di culto, libri, dischi con canti e preghiere yiddish. Come Noè, padre Pons si è costruito un’arca con la quale salvare il futuro del mondo. Dall’autore di “Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano”, un tributo all’amicizia, alla solidarietà e al coraggio.
Sono presenti 20 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Il cuore dei brigantiSORIGA Flavio. Il cuore dei briganti.
Cavaliere errante, brigante di passo, filosofo innamorato degli ideali di libertà che sconvolgono il “secolo dei lumi”, Aurelio Cabrè di Rosacroce è nato nobile, ma adesso corre l’Isola di Hermosa a raddrizzare i torti e punire l’arroganza dei baroni. Tra gelosie invincibili, amori traditi, traffici di contrabbando, attacchi dei pirati, intrighi di palazzo e battaglie contro l’invasore, Aurelio vive, corre, lotta, desideroso di costruirsi un destino e farsi giustiziere, sulla scorta delle attese utopiche innestate dalla Rivoluzione francese. Flavio Soriga ripropone la magia del romanzo storico e di quello picaresco, connettendosi all’immaginario avventuroso che si annida in tutti noi, e che viene da lontano, dal profondo favoleggiare della narrativa moderna, e ci consegna un piccolo gioiello narrativo, un libro tutto racchiuso in una lingua ricca e fantastica e in uno stile nervoso e scattante. Una grande avventura fuori dal tempo, un variopinto, trascinante atto d’amore alla forza inarrestabile della storia e della ragione.
Sono presenti 7 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

MausSPIEGELMAN Art. Maus. (Graphic novel)
La storia di una famiglia ebraica tra gli anni del dopoguerra e il presente, fra la Germania nazista e gli Stati Uniti. Un padre, scampato all’Olocausto, una madre che non c’è più da troppo tempo e un figlio che fa il cartoonist e cerca di trovare un ponte che lo leghi alla vicenda indicibile del padre e gli permetta di ristabilire un rapporto con il genitore anziano. Una storia familiare sullo sfondo della più immane tragedia del Novecento. Raccontato nella forma del fumetto dove gli ebrei sono topi e i nazisti gatti.
Sono presenti 13 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

FuroreSTEINBECK John. Furore. (Graphic novel)
Pietra miliare della letteratura americana, “Furore” è un romanzo pubblicato negli Stati Uniti nel 1939 e coraggiosamente proposto in Italia da Valentino Bompiani l’anno seguente. Il libro fu perseguitato dalla censura fascista e solo ora, dopo più di 70 anni, vede la luce la prima edizione integrale, nella nuova traduzione di Sergio Claudio Perroni. Una versione basata sul testo inglese della Centennial Edition dell’opera di Steinbeck, che restituisce finalmente ai lettori la forza e la modernità della scrittura del Premio Nobel per la Letteratura 1962. Nell’odissea della famiglia Joad sfrattata dalla sua casa e dalla sua terra, in penosa marcia verso la California, lungo la Route 66 come migliaia e migliaia di americani, rivive la trasformazione di un’intera nazione. L’impatto amaro con la terra promessa dove la manodopera è sfruttata e mal pagata, dove ciascuno porta con sè la propria miseria “come un marchio d’infamia”. Al tempo stesso romanzo di viaggio e ritratto epico della lotta dell’uomo contro l’ingiustizia, “Furore” è forse il più americano dei classici americani, da leggere oggi in tutta la sua bellezza.
Sono presenti 26 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Il rosso e il neroSTENDHAL. Il rosso e il nero.
“Il rosso e il nero”, pubblicato nel 1830, narra della vicenda di Julien Sorel, giovane di umili natali, intelligente e sensibile, che cerca di farsi largo tra la mediocrità imperante nella Francia della Restaurazione sfruttando i favori e poi innamorandosi di due donne.
Sono presenti 42 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

La quinta stagioneTOMIZZA Fulvio. La quinta stagione.
Tra il luglio del ’43 (la caduta di Mussolini) e la fine del secondo conflitto mondiale, il racconto di una stagione straordinaria, come fuori dal tempo. Tra i giochi infantili e la partenza per il collegio del protagonista Stefano Marcovich, in mezzo c’è la guerra, quella vera, che appare prima lontana e poi alle porte. Ma dietro gli avvenimenti bellici, c’è la terra istriana, il confine, e un villaggio patriarcale di lingua mista, con la sua vita contadina, il suo paesaggio e il suo ambiente. Questo è il primo romanzo della trilogia di Stefano Marcovich in cui Tomizza da una visione della guerra, come l’ha vissuta la generazione di nati negli anni Trenta, che allora era adolescente. Prefazione di Helena Janeczek.
Sono presenti 2 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

La chimeraVASSALLI Sebastiano. La chimera.
In un villaggio padano del Seicento, cancellato dalla storia, si consuma la tragica vita di Antonia, strega di Zardino. Dalla nebbia del passato riemergono situazioni e personaggi a volte comici e persino grotteschi, a volte colmi di tristezza.
Sono presenti 56 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Un infinito numeroVASSALLI Sebastiano. Un infinito numero.
Timodemo, ex schiavo di origine greca, racconta di quando accompagnò il suo padrone e Mecenate in terra etrusca per scoprire le origini di Roma, che Virgilio, per volere di Augusto, avrebbe dovuto immortalare in un grande poema. Giunti nella città sacra di Sacni, i due cives romani e il liberto riescono a essere ammessi nei sotterranei del tempio di Mantus. Attraverso un rito esoterico, in una sola notte rivivono circa mille anni di storia: lo sbarco nel Lazio degli scampati da Troia, gli eccidi, gli stupri e i tradimenti del sanguinario Enea e dei suoi uomini, la mescolanza etnica che diede vita alla civiltà etrusca, la nascita delle 12 città confederate e della tredicesima, Roma, mai riconosciuta dalle altre perchè fondata da banditi.
Sono presenti 11 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Marco e MattioVASSALLI Sebastiano. Marco e Mattio.
Un parroco avaro, un prete medico maniaco di purghe e salassi, una santa anoressica, un falsario un brigante… e poi l’umanità del sottosuolo che lavora i metalli nelle “fusione”, uomini neri, dimenticati da Dio e dal diavolo. E’ Zoldo, un paese del Bellunese, dove gli echi dei lumi settecenteschi arrivano flebili e non scalfiscono la realtà della fame e della malattie. E le armate di Napoleone arrivano in tempo per aggravare il peso della miseria ma ripartono troppo presto per smuovere il gioco dei privilegi.
A Zoldo nasce Mattio, figlio del ciabattino del paese, e da Zoldo inizia il suo viaggio verso la follia che lo condurrà a Venezia in uno spettacolare tentativo di auto crocefiggersi, novello Cristo, per la salvezza del mondo, e poi nell’isola di San Servolo, in uno dei primi manicomi d’Europa. In questo itinerario, Mattio si incrocia più volte con un personaggio misterioso, Marco, incarnazione del mito dell’Ebreo errante, oppure soltanto proiezione delle sue ombre mentali. La delirante bontà dell’uno si rispecchia nella lucida malvagità dell’altro, entrambi, in fondo, vittime della storia.
In questo libro Vassalli torna dunque a un tema che già lo aveva affascinato nella Notte della cometa: la follia come eroica capacità di confondersi con l’immaginazione fino a perdere se stessi. Mattio è l’ultimo della collezione di personaggi perdenti che finora Vassalli ci ha offerto. Ogni sconfitta è insieme testimonianza e protesta, la stessa protesta, assoluta e senza speranza, che viene insinuata qua e là nel romanzo nei confronti della realtà di oggi, a chiarire come i tempi cambiano ma il mondo procede sempre uguale, con tutti i suoi matti, a cui lo scrittore guarda con affetto, e con tutte le persone “normali”, generalmente più grottesche dei matti e spesso più terrificanti di loro.
Sono presenti 6 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

La notteWIESEL Elie. La notte.
“Ciò che affermo è che questa testimonianza, che viene dopo tante altre e che descrive un abominio del quale potremmo credere che nulla ci è ormai sconosciuto, è tuttavia differente, singolare, unica. (…) Il ragazzo che ci racconta qui la sua storia era un eletto di Dio. Non viveva dal risveglio della sua coscienza che per Dio, nutrito di Talmud, desideroso di essere iniziato alla Cabala, consacrato all’Eterno. Abbiamo mai pensato a questa conseguenza di un orrore meno visibile, meno impressionante di altri abomini, ma tuttavia la peggiore di tutte per noi che possediamo la fede: la morte di Dio in quell’anima di bambino che scopre tutto a un tratto il male assoluto?” (dalla Prefazione di F. Mauriac)
Sono presenti 15 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Ragazzo negroWRIGHT Richard. Ragazzo negro.
Un racconto aggrappato alla realtà, “vissuto alla giornata”: la lenta maturazione d’un giovane solo e arrabbiato, avido di conoscere, affamato di parole e di libri. Ragazzo negro, quasi un romanzo di formazione, è l’autobiografia simbolica di Richard Wright, scrittore negro nativo del Mississippi, dapprima sguattero, spazzino, spalatore, poi impiegato alle poste, agente di assicurazioni, disoccupato, infine narratore di brevi racconti pagati pochi dollari a cartella. L’esperienza di vivere nelle cose, scoprire le parole come arma di liberazione: il coraggio di progettare la propria esistenza proiettandola verso il viaggio dell’utopia come scelta d’una fuga che non è più passiva sconfitta.
Sono presenti 33 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

Una buona scuolaYATES Richard. Una buona scuola.
In un’America alle soglie della seconda guerra mondiale, un collegio maschile del New England è il teatro delle avventure di William Grove – alter ego dell’autore – che cerca un riscatto dai soprusi dei coetanei affermandosi come reporter del giornalino scolastico; di Jack Draper, professore alcolizzato alle prese con i ripetuti tradimenti della moglie; e di Edith Stone, la figlia del preside, che si innamora del ragazzo più popolare della scuola. Le vite degli studenti e degli insegnanti si intrecciano in una tela imprevedibile, le cui maglie s’infittiscono via via che si avvicina l’ombra della chiamata alle armi.
Sono presenti 5 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.

La bambina che salvava i libriZUSAK Markus. La bambina che salvava i libri.
Fu a nove anni che Liesel iniziò la sua brillante carriera di ladra. Certo, aveva fame e rubava mele, ma quello a cui teneva veramente erano i libri, e più che rubarli li salvava. Il primo fu quello caduto nella neve accanto alla tomba dove era stato appena seppellito il suo fratellino. Stavano andando a Molching, vicino a Monaco, dove li aspettavano i loro genitori adottivi. Il secondo, invece, lo sottrasse al fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. A loro piaceva bruciare tutto: case, negozi, sinagoghe, persone… Piano piano, con il tempo ne raccolse una quindicina, e quando affidò la propria storia alla carta si domandò quando esattamente la parola scritta avesse incominciato a significare non solamente qualcosa, ma tutto. Accadde forse quando vide per la prima volta la libreria della moglie del sindaco, un’intera stanza ricolma di volumi? Quando arrivò nella sua via Max Vandenburg, ex pugile ma ancora lottatore, portandosi dietro il “Mein Kampf” e infinite sofferenze? Quando iniziò a leggere per gli altri nei rifugi antiaerei? Quando s’infilò in una colonna di ebrei in marcia verso Dachau? Ma forse queste erano domande oziose, e ciò che realmente importava era la catena di pagine che univa tante persone etichettate come ebree, sovversive o ariane, e invece erano solo poveri esseri legati da spettri, silenzi e segreti.
Sono presenti 10 copie nel catalogo del Sistema bibliotecario lodigiano.